Un passo alla volta
di Matteo Marenco; copertina di Ambra Nardi
Un uomo cammina, un passo alla volta, come da titolo del racconto, e ogni passo è un peso da portare, una sensazione da fuggire, una vecchia angoscia che torna, un’ancora che intrappola.
Questo racconto di Matteo Marenco mi ha fatto tornare alla memoria il personaggio di Septimus Smith, il reduce suicida di Mrs. Dalloway.
Anche lo stile, fatte le debite proporzioni e senza nulla togliere a Marenco, ricorda quello di Virginia Woolf. C’è però, evidentemente, uno sguardo originale.
Il ritmo del racconto è forsennato nell’esecuzione stilistica, ma allo stesso tempo rimanda a una stasi esistenziale profonda e dura da leggere.
La copertina, ultima della serie, è di Ambra Nardi che non ci stanchiamo di ringraziare per i calzini, i piedi al loro interno e soprattutto per non prendersi sul serio quando non serve.
Il racconto completo, come sempre, è disponibile sul sito di Malgrado le mosche.


Come al solito, il racconto è un gioiellino <3 ringrazio anche io la Nardi perché le copertine calzino sono state le mie preferite di sempre XD (“e soprattutto per non prendersi sul serio quando non serve” occhio a scriverlo, che poi arrivano i Jorge da Burgos Letterati Molto Seri (TM) che dicono che la rovina dell’editoria sta proprio nel trattare la Sacra Letteratura senza la dovuta serietà).