Formicaio
di Daniela Montella; copertina di Pietro Fabris
Formicaio, di Daniela Montella, già nota come Daniela Montella, parla di una cosa precisa, la gentrificazione, e lo fa attraverso delle immagini poetiche ma non nostalgiche. Non si tratta di rimpiangere o di conservare, ma di costruire qualcosa che abbia senso per le persone che abitano i luoghi, per chi nelle città ci vive. Se vivessimo decentemente e i turisti non fossero concepiti e usati solo come sciame da cui prelevare il più possibile, saremmo felici di essere ospitali. Siamo turisti anche noi, talvolta, nostro malgrado, ed essere trattati da bancomat ambulante non piace a nessuno.
Crediamo che il racconto parli di Napoli, città il cui centro storico è a tratti ormai infrequentabile, ma Napoli potrebbe essere, ed è, Venezia, Firenze, Palermo, Barcellona, Parigi, Genova, Londra, Berlino, Roma, Tokyo, eccetera, eccetera, e basta, veramente. Basta.
La copertina è di Pietro Fabris, pittore napoletano che però diceva di essere inglese. Vai a sapere. In ogni caso, il dipinto raffigura dei minerali vulcanici presi da una solfatara presumibilmente nei dintorni del Vesuvio.
Il racconto completo, come sempre, è disponibile sul sito di Malgrado le mosche.

